Quanto sono adorabili i gattini appena nati? Innamorarsene però non basta: bisogna seguirli al meglio nello svezzamento! Scopriamo come e quando farlo.

Lo svezzamento dei gattini

I gattini molto piccoli sono adorabili e basta un'occhiata per innamorarsene. Bisogna però fare molta attenzione al loro svezzamento: infatti troppo spesso capita che, per facilitarne l'adozione, i micini siano separati dalla loro mamma troppo presto. Se dovete adottare un gattino, quindi, assicuratevi che sia già stato svezzato nel modo giusto e al momento giusto, perché un allontanamento precoce dalla madre può provocare nel piccolo dei problemi sia fisici che emotivi.
Detto questo, lo svezzamento dei gattini è un momento cruciale per la loro crescita e noi dobbiamo essere in grado di accompagnarli al meglio in questa fase, sia che abbiano al loro fianco la mamma sia che siano rimasti orfani. Abbiamo già parlato di cosa dar da mangiare ai gatti cuccioli, cerchiamo ora di rispondere a domande fondamentali: ecco quando svezzare un gattino e come farlo!

Quando svezzare i gattini

Lo svezzamento è il momento in cui un gattino, proprio come un bambino piccolo, passa dal cibo liquido al cibo solido. Se hai una cucciolata a casa è anche compito tuo assicurarti che questa transizione avvenga nel modo migliore e più naturale possibile.
Se ti stai chiedendo quando svezzare i gattini, sappi che non sarà questione di un giorno: lo svezzamento inizia quando il micio ha un mese di vita, ma il passaggio al cibo solido deve essere graduale e dura quindi fino al raggiungimento dei 3 mesi d'età. Prima di quel momento, è assolutamente sbagliato separare i piccoli dalla madre. Inoltre, in questi primi mesi di vita, i cuccioli imparano a essere dei gatti veri e propri imitando la madre: iniziano quindi a scoprire la ciotola, a leccarsi e a usare la cassetta (e spesso i primi tentativi sono estremamente buffi e teneri).
Un micio può insomma considerarsi svezzato, e quindi anche adottabile, quando ha almeno 3 mesi.

Come svezzare un gattino

Come abbiamo accennato, quando il micio ha 4 settimane è il momento di darsi da fare: inizia lo svezzamento! Puoi cominciare quindi a comprare dei cibi solidi che siano creati apposta per gatti molto piccoli e offrirli al piccolo nella ciotola. In questa fase, è importante evitare forzature: alcuni cuccioli li mangiano subito con entusiasmo, altri ci mettono di più ad abituarsi. Se cerchi di imporre al gattino la nuova pappa potresti creare un trauma, meglio quindi lasciarglielo a disposizione e aspettare che lo assaggi spontaneamente. Tanto più che, vedendo la madre mangiare dalla ciotola, il micino proverà a imitarla.
Dopo i primi bocconi di cibo solido, il piccolo potrebbe rigurgitarlo: non preoccuparti, è del tutto normale in questa fase dello svezzamento. Piano piano si abituerà e non avrà più problemi: potrai dargli cibo specifico per gattini fino a quando non avrà compiuto circa 7 mesi, a quel punto si potrà alimentare come un gatto adulto.

Programma per lo svezzamento dei gattini

Cerchiamo di sintetizzare queste informazioni in un programma per lo svezzamentograduale del gattino:

  • 4-5 settimane di età: somministra cibo secco umido o inumidito, magari mescolato con l’acqua, fino a formare una pappetta;
  • 5-6 settimane di età: ii gattino in svezzamento deve iniziare a rosicchiare le crocchette, leggermente inumidite con acqua;
  • 7-8 settimane di età: a questo punto, il processo di svezzamento del gattino è quasi completo e dovrebbe riuscire a mangiare più o meno tutto il cibo solido. Abitudine che sarà consolidata perfettamente raggiunte le 12 settimane.

svezzamento gattino

Come svezzare un gattino orfano

Come abbiamo visto, lo svezzamento di un gattino è tanto importante quanto semplice. Le cose però cambiano radicalmente se si tratta di svezzare un gattino orfano.
Se ti capita di adottare o salvare dalla strada un micio che, purtroppo, è stato strappato precocemente dalla madre, dovrai fare molta attenzione. Per prima cosa ricordati che durante le prime 2 settimane di vita i micini non riescono a regolare da soli la loro temperatura corporea: infatti di solito è la mamma a riscaldarli tenendoli stretti a sé. Dovrai quindi tenerli vicini ad una fonte di calore, come una borsa dell'acqua calda non bollente avvolta in un panno umido. Vietato, però, metterli accanto a un termosifone o a una stufa: questi oggetti infatti seccano troppo l'aria e rischiano di uccidere i gattini!
Per quanto riguarda il cibo, fino a che il micio non sarà pronto a ingerire pappe solide, dovrai dargli tu del latte in polvere per gattini con un biberon dalla tettarella larga o con una piccola siringa. Durante le prime 2 settimane di vita, il micio avrà bisogno di mangiare poco per volta ogni 3 ore, poi si adatterà a ritmi e quantità più comodi.
Il latte dovrà essere tiepido, a circa 38 gradi, e dovrai darglielo tenendogli la pancia rivolta verso il basso. Una volta finito di mangiare, meglio pulire la bocca e il nasino del micio per assicurarsi che le vie respiratorie non siano ostruite.
Non è semplice svezzare un gattino orfano e ti costringe a svegliarti anche di notte, ma ti assicuriamo che la tenerezza del piccolo ti ripagherà da ogni sforzo e saprai di avergli salvato la vita!