Scheda tecnica del gatto Orientale

L’Orientale è un gatto di taglia media, il cui peso oscilla tra i 4 e i 6 kg, le orecchie sono grandi, posizionate lateralmente, appuntite e con uno spazio piuttosto ampio tra una e l’altra. Gli occhi sono grandi e a mandorla, la testa cuneiforme, il naso lungo e dritto con la pelle rosa profilata di marrone. Il mantello del gatto Orientale è corto e sottile e i colori ammessi sono nero, bianco, blu, lilla, rosso, crema, silver, cannella, castano, nero fumé, castano fumé, cameo fumé, tabby e squama di tartaruga.


Le origini della razza Orientale

Il gatto Orientale viene dalla Thailandia e ciò è testimoniato dalle immagini presenti su un libro di poesie ritrovato nell’antica capitale del Siam ed è stato poi confermato da un recente studio su DNA della popolazione felina di quel Paese. Nel corso del Diciannovesimo Secolo si hanno le prime tracce del gatto Orientale in Gran Bretagna, dove viene registrato sotto la categoria del Siamese, poiché molto simile. Dopo essere sparita nel corso del Ventesimo Secolo,  alla fine della Seconda Guerra Mondiale si cerca di ricreare la razza con degli incroci, che poi sarà riconosciuta alla fine degli anni Settanta.


Il carattere

Più che ad un felino, il gatto Orientale assomiglia a un cane. Il comportamento è molto affettuoso, continuamente alla ricerca di coccole ed effusioni. All’interno della famiglia solitamente sceglie un membro e non se ne stacca più, seguendolo in ogni occasione.

La personalità di questo gatto è molto spiccata: ha un’indole testarda ed è incline a esercitare un controllo assoluto su tutto quello che succede in casa. Ama anche stare al centro dell’attenzione: è facile poterlo ammirare durante delle performance acrobatiche oppure in lunghi miagolii. Il gatto Orientale ama molto il contatto con la natura: quindi non va chiuso e lasciato solo in casa poiché potrebbe risentirne e diventare anche piuttosto dispettoso.


Come curare e alimentare il gatto Orientale

Come tutti i gatti a pelo corto, la razza Orientale non richiede molte cure e attenzioni: basterà una spazzolata una volta a settimana. Attenzione però agli spifferi e ai colpi di freddo perché il micio potrebbe ammalarsi molto facilmente: raffreddore, febbre, bronchite o polmonite con delle conseguenze molto serie. Fondamentale quindi non farlo uscire d’inverno se non ben coperto.

Per ciò che riguarda l’alimentazione, attenzione alle dosi e alla qualità del cibo poiché tende ad ingrassare e a stare male di stomaco.


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