Gatti e bambini: qualche consiglio per la convivenza

""Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro.""

Se hai appena adottato un micio e vuoi saperne su come gestire l’interazione con i tuoi bambini oppure se sei in procinto di diventare genitore e vuoi sapere se il tuo gatto si comporterà bene con il nuovo arrivato in famiglia, leggi questo articolo.

Contrariamente al pensiero comune che vede il cane come l’animale più adatto a stare con i bambini, anche il gatto può riservare piacevoli sorprese e ricoprire un ruolo importante all’interno della famiglia e nella formazione sociale di un bambino.

Gatti e bambini possono diventare ottimi compagni di avventure e andare perfettamente d’accordo. I gatti infatti raramente mostrano attacchi d’ira o di aggressività nei confronti degli umani e hanno una reazione solo se provocati. Va da sé che se un bambino non ha mai avuto occasione di interagire con un gatto e cerca un approccio con insistenza, probabilmente l’animale cercherà di difendersi in qualche modo. È fondamentale quindi che i primi incontri ravvicinati tra micio e bimbo siano supervisionati da un adulto che, da una parte, insegnerà al bambino come rispettare il gatto e dall’altra aiuterà il micio ad accogliere il bambino come un compagno di gioco e non come una rumorosa invadenza alla sua tranquillità.

Se, ad esempio, insegnerai al bambino ad accarezzare il gatto con una mano sola, delicatamente e con il palmo aperto, l’animale non si sentirà minacciato e eviterà di graffiare.

 

Ho adottato un gatto… e ora?

Se hai dei bambini e hai deciso di adottare un gatto, sicuramente hai ponderato molto bene questa scelta. La miglior cosa da fare è far decidere al bambino il gatto da adottare: di fronte a una cucciolata, fai attenzione a quale micio si avvicina al bimbo e viceversa.

È fondamentale trasmettere al bambino il fatto che un gatto non è un peluche, ma un essere vivente da trattare con garbo e con cura. Questo a maggior ragione in caso di un cucciolo che ha bisogno dei suoi tempi per adattarsi al nuovo ambiente e per capire quali sono i suoi spazi. Ovviamente sarà più semplice per il bimbo approcciarsi e socializzare con un cucciolo, proprio perché cresceranno assieme. Evita però di adottare un gatto più piccolo di 2/3 mesi perché ha bisogno di stare con la mamma gatta e, se allontanato prematuramente, diventerà un gatto insicuro e non ben disposto ai rapporti umani.

 

Aspetto un bambino… e ora?

Se il nuovo arrivato è un bambino, è importante far abituare gradualmente il gatto alla sua presenza. L’ideale è adottare questa strategia: quando la neo-mamma è ancora all’ospedale, il papà o chi per lui prenderà l’incarico di portare a casa un bavaglio, una tutina o comunque un indumento che abbia l’odore del frugoletto. In questa maniera il gatto potrà già abituarsi alla nuova presenza. È utile anche lasciare libero il gatto di visitare la stanza del bambino, mettendoci delle ceste e delle cucce da interno così che il micio non sia tentato a entrare nella culla quando ci sarà il piccolo. Al ritorno dall’ospedale lascia che il gatto si avvicini al neonato per annusarlo e abituarsi alla sua presenza.

Ricordati poi di suddividere le attenzioni tra tuo figlio e il micio, così che non si senta trascurato e messo da parte. D’altronde fino ad ora era lui la star della casa! Quando ad esempio sei in procinto di cambiare il pannolino o di allattare, chiama sempre anche il micio così si sentirà partecipe della sua vita.

I problemi principali che tutti i neo-genitori si pongono riguardano sicuramente le malattie trasmissibili da gatto a uomo e il rischio di allergie. Per prima cosa è importante portare il gatto dal veterinario e sottoporlo alla corretta profilassi vaccinale e antiparassitaria. È bene poi programmare dei controlli periodici così da monitorare sempre il suo stato di salute, anche se questo consiglio prescinde dalla presenza di bambini in casa. Un’altra buona abitudine è quella di tenere sempre pulita la lettiera e di metterla a distanza di sicurezza quando il bimbo comincia a gattonare.

Per ciò che riguarda eventuali allergie, sembra che queste siano causate da un allergene prodotto dalle ghiandole sudoripare e sebacee. Degli studi avrebbero dimostrato che il primissimo contatto tra gatti e bambini annullerebbe il rischio di allergie e renderebbe i bambini immuni. Per saperne di più ti consigliamo comunque di consultare sempre il tuo medico di fiducia, il pediatra e il veterinario, così che possano fornirti tutte le indicazioni utili del caso.

 

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