Come spazzolare il gatto

Spazzolare il gatto con frequenza è molto importante per la sua salute: previene il formarsi di nodi, migliora la circolazione e ti permette di controllare l’eventuale presenza di ferite e zecche. Anche se il gatto è un animale molto pulito e che trascorre buona parte della giornata a lavarsi, spesso la quantità di pelo che perde è troppa per poterla gestire in autonomia; per questo è fondamentale rimuovere l’eccesso spazzolandolo spesso: 1-2 volte al giorno per i gatti a pelo lungo come i Persiani e 3 volte alla settimana per quelli a pelo corto. Per non trasformare l’esperienza della toelettatura in un incubo, ecco qualche consiglio utile su come spazzolare il gatto.

 

1. Scegli il momento giusto
Il gatto non è un animale accondiscendente e, se preso in un momento sbagliato, può innervosirsi e scappare. Per questa ragione scegli di spazzolarlo quando è rilassato o particolarmente assonnato. L’ideale è approfittarne al risveglio di uno dei tanti pisolini giornalieri, quando sarà ancora un po’ intontito dal sonno. Dai un’occhiata alle nostre cucce per gatti da interno.

 

2. Inizia a spazzolare con calma e dai punti giusti
Lo spazzolamento del gatto richiede calma e pazienza. Comincia a spazzolare esercitando poca pressione e parti da un punto del corpo che il gatto non teme. Assolutamente evita di partire dalla pancia, ma prediligi la testa e poi scendi verso il dorso, l’attaccatura della coda e le zampe posteriori. Il movimento deve essere ritmico e regolare, senza troppi sussulti che potrebbero spaventare la bestiola. Se conosci bene il tuo gatto, sai quali sono le parti dove preferisce essere accarezzato.

 

3. Dagli una ricompensa

Fa sì che il gatto associ il momento della spazzolata a un’esperienza felice trascorsa assieme a te. Dopo che hai terminato di spazzolarlo, dagli un premio: dei croccantini più sfiziosi, dei biscottini oppure le paste apposite per prevenire la formazione di peli. Mentre lo pettini, usa delle parole dolci per dirgli che è bravo e per fargli capire che si sta comportando bene.

 

4. Spazzola sempre nel senso del pelo

La maggior parte dei gatti odia essere spazzolato contropelo, quindi anche se alcuni esperti consigliano di farlo per rimuovere quelli in eccesso, se non sei esperto, evita. Il tuo gatto sarà sicuramente più sollevato e sarà più propenso a stare fermo e quieto.

 

5. Scegli la spazzola giusta

La spazzola migliore è quella che riesce a raccogliere il pelo morto e a imprigionarlo ma, allo stesso tempo, non graffia la cute e non va a intaccare il sottopelo. Il sottopelo è uno strato corto e soffice indispensabile per il benessere dell’animale, in quanto mantiene l’isolamento del corpo. In commercio esistono tante varianti: pettini, spazzole a setole rigide o morbide, guanti rimuovi pelo. Confrontati con il tuo veterinario di fiducia per capire quale modello funziona meglio per il tuo gatto e, in ogni caso, ricordati sempre di usare estrema gentilezza nei movimenti di spazzolatura.

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